Programma

Il programma è elencato in  2 parti, ciascuna da trattare sia a livello teorico che pratico. La prima riguarda la parte melodica e l’altra la parte armonica. Per la ritmica non credo sia fondamentale studiare alcuni ritmi fissati bensì ascoltare e ripetere e poi trascrivere vari ritmi presi dai dischi. Di fondamentale importanza è cantare all’unisono durante l’esecuzione di tutti gli esercizi melodici. Il programma non è da intendersi in ordine cronologico; i vari argomenti si compenetrano durante lo studio che è basato su bradi standard jazz e tenendo comunque presente le esigenze dell’allievo. Lo studio prevede lo sviluppo della capacità di improvvisare già a partire dalle prime lezioni.

 

PARTE 1°

 

1 Conoscenza della tastiera

Individuazione sulla tastiera ed esecuzione degli intervalli dalla 2a minore alla 14a maggiore ai fini della costruzione di scale e accordi (ad es. triadi late).

Le 7 posizioni verticali della scala maggiore, maggiore armonica, minore armonica, minore melodica con i relativi modi derivati (tutte le tonalità).

Le scale, di cui sopra, oblique (tre note per corda) e orizzontali (tre/quattro note per corda).

Pennata alternata, pennata consecutiva (mano destra)

2 Arpeggi di triadi maggiori, minori, diminuite ed aumentate

Studi da un ottava a tre ottave con relativi rivolti.

Esecuzione di arpeggi delle triadi e relativi rivolti su tutte  le scale di cui sopra.

3 Arpeggi di accordi di 7a (tutte le famiglie)

Studi da un ottava a tre ottave con relativi rivolti.

Esecuzione di arpeggi delle quadriadi e relativi rivolti su tutte  le scale di cui sopra.

4 Le Scale Pentatoniche

Pentatonica Diatonica Maggiore e Minore e sue varianti (adattamento della pentatonica ai vari accordi).

Le 5 posizioni pentatoniche sulla tastiera.

Diteggiature orizzontali.

Studi vari.

Pennata con salti di corda (mano destra)

5 La Scala Blues

Considerazioni

Studi.

6 Sintesi fra Scala Pentatonica e Scala Blues

Esercizi pratici di utilizzo.

7 Le Scale Diminuite (Diminished Scale)

Diminuita Semitono/Tono

Diminuita Tono/Semitono

Considerazioni ed esempi di utilizzo.

8 La Scala Esatonale o A Toni Interi (Whole Tone Scale)

Studi e utilizzo.

9 La Scala Aumentata (1e ½ tono / ½ tono, ½ tono / 1 e ½ tono

Studi e utilizzo.

10 Arpeggi degli accordi di 9, 11, 13, alterati ecc.

Studi degli arpeggi ed esempi pratici.

Studio delle triadi come sovrastrutture.

11 Improvvisazione

Tutti gli esercizi sviluppati vengono utilizzati immediatamente ai fini improvvisativi.

Scelta delle scale da usare su un giro armonico.

Stili e modalità (improvvisazione verticale ed orizzontale, suonare “inside” e “outside”).

PARTE 2°

1 Triadi

Armonia funzionale (cadenze, progressioni armoniche, sostituzioni).

Triadi maggiori, minori, diminuite ed aumentate sia strette che late e relativi rivolti nei vari set di corde.

Armonizzazione  a tre voci delle scale viste nella prima parte.

2 Quadriadi

Armonia funzionale con analisi armonica di alcuni standard jazz (cadenze, progressioni armoniche, sostituzioni, similitudini).

Armonizzazione  a quattro voci delle scale viste nella prima parte usando tutti gli “open voicing” possibili per i vari set di corde.

Armonizzazione di melodie di brani standard jazz ed improvvisazione a “block chords”.

Accompagnamento mediante l’uso del “walking bass” con accordi incompleti.

3 Accordi di 9, 11, 13 ed alterati

Sintesi degli accordi a più di  quattro voci, similitudini, tecniche di armonizzazione di linee melodiche contenenti tensioni, approcci di scala, approcci cromatici, risoluzioni ritardate.

LIBRI DI RIFERIMENTO

Metodo per chitarra – Sandro Gibellini, Glauco Zenere

A modern method for guitar – W. Leavitt (Vol. 1,2,3)

Jazz Guitar study  Series – Barry Galbraith

Howard Roberts Guitar Manual Chord Melody

CONSIDERAZIONI

Gli argomenti sia tecnici che teorici vengono assimilati senza difficoltà grazie alla motivazione dello studente che vede costruirsi un repertorio sfruttabile oltre che a livello didattico anche per suonare con il proprio gruppo e che in ogni caso da la possibilità di estendere le nozioni al proprio repertorio fosse anch’esso diverso da quello studiato. Il metodo di studio è orientato prevalentemente allo sviluppo dell’orecchio musicale offrendo così all’allievo piena coscienza di ciò che sta studiando, che sta suonando nel proprio gruppo, della musica che ascolta.

 

 

 

GLAUCO ZENERE

Chitarrista, fisarmonicista, compositore, arrangiatore

 

Studi in Campo Musicale

 

1976 Inizia privatamente lo studio della fisarmonica con il M° Fabris a Bolzano.

1982 Inizia da autodidatta lo studio della chitarra jazz/moderna.

1985   Si iscrive al 5° anno del corso di chitarra (8 anni) del Centro Professione Musica (C.P.M.) di Milano con insegnante Giorgio Cocilovo, turnista di fama nazionale.

1991/1993 Sempre al C.P.M., frequenta i corsi 'long distance' di chitarra jazz con il M° Augusto Mancinelli.

1991/1995 Completa al C.P.M. il corso di arrangiamento jazz per big band  con il M° Danilo Minotti.

2002 Consegue il BTEC National Diploma in Popular Music, corso biennale tenuto al CSM – Centro Studi Musicali di Verona.

 

Esperienze Professionali

 

A 17 anni entra a far parte del gruppo “Harmony”, uno dei più prestigiosi sestetti di musica da ballo del Trentino Alto Adige, in qualità di polistrumentista (fisarmonica, chitarra, sax tenore, tastiere)

A 20 anni inizia a collaborare con svariati gruppi del Trentino Alto Adige sia nel campo della musica da ballo che nel pop, rock, blues, jazz, fusion

Nel 1995 viene chiamato come chitarrista e arrangiatore nella “Funky gallo blues band”, gruppo di 15elementi che propone il repertorio di Zucchero, con la quale fa diversi concerti in regione tra cui l’ultimo, nel novembre 1997, per la serata di gàla dei piloti di formula uno al teatro Kursal a Merano.

Nel 2001 inizia l’attività di musicista professionista suonando sia da solo che con vari gruppi regionali tra cui “Quadricromia” ,quartetto da lui costituito, che propone un repertorio jazz anche con brani originali.

 Nel 2002 ,trasferitosi a Verona, inizia la collaborazione con musicisti Veronesi tra cui la cantante Daria Toffali e viene chiamato come chitarrista nel neocostituito gruppo “Map swing sextet” guidato dal clarinettista Marco Pasetto e composto inoltre dal pianista Paolo Birro, il contrabassista Stefano Senni, il vibrafonista Michele Pachera ed il batterista Bobo Facchinetti. Con questo gruppo è stato registrato un CD per l’etichetta “Azzurra Music” che comprende anche un brano di mia composizione

      

      Insegnamento

 

Nel 1986 inizia l’attività di insegnamento della chitarra jazz/moderna presso il circolo culturale di Salorno (BZ).

Nel 1987 viene chiamato a insegnare chitarra per 4 anni anche presso il circolo “Milani” di Laives (BZ).

Dal 1991 al 1994 insegna chitarra per il centro di educazione permanente “ICEEF” di Bolzano.

Dal 1995 insegna presso il Centro studi e formazione “Cesfor” di Bolzano dove tiene i corsi di chitarra, fisarmonica, improvvisazione (per tutti gli strumenti).

Dal 1995 al 2002 collabora con l’Istituto Musicale in lingua italiana “Vivaldi” di Bolzano, in occasione dei percorsi didattici riferiti alla chitarra moderna, nelle scuole elementari.

Nel 1997 insegna chitarra per l’ Università Popolare Trentina.

Dal 2001 insegna chitarra per la Piccola Accademia delle Arti di Rovereto.

Dal 2001 insegna chitarra al CSM di Verona.

Dal 2002 insegna chitarra alla scuola di musica “Gallo” di Mezzolombardo (TN).

Dal 2003 insegna armonia funzionale, arrangiamento e composizione al corso BTEC National Diploma in Popular Music

presso il CSM.

 

Edizioni

Nel 2000 è uscito il Metodo per chitarra scritto in collaborazione con Sandro Gibellini per la casa editrice “Demetra”.

Nel 2003 uscirà un nuovo libro didattico degli stessi autori con CD allegato per la casa editrice Silent Groove.