
MARIA, ILARIA PERETTI
Curriculum
1988-89- Maturità classica
1988-1992- Frequenta il corso di canto moderno e poi lirico presso la scuola civica B. Maderna di Verona
1992-1995- Frequenta il corso di canto moderno presso l'Accademia di Musica Moderna di Verona partecipando ai seminari di Improvvisazione Jazz di Fabrizia Barresi e La musica nel corpo di Susanne Martinet.
1990-1997- Recita nella compagnia amatoriale La Pocostabile di Verona come caratterista o nei ruoli di protagonista nei cortili cittadini, al Teatro Camploy e al Teatro Romano di Verona.
1991- Il campiello di C. Goldoni
1992- Il cappello a tre punte di P. De Alarcion
1993- Le donne gelose di C. Goldoni
1994- Un'ereditiera a mezzo servizio di J.K.Jerome
1995- L'impresario delle Smirne di C. Goldoni
1996- L'importanza di chiamarsi Ernesto di O. Wilde
1997- Le morbinose di C,: Goldoni
1995- Si laurea a Verona in lettere classiche
1996-97- Si diploma a Milano come esecutrice di canto moderno alla Scuola Musicale di Canto e di Spettacolo. Studia con Laura Fedele il blues e il jazz e con Mariella Farina il metodo di canto di Jo Estill
1997-98- Ottiene la licenza di teoria e solfeggio presso il conservatorio Dall'Abaco di Verona e studia a Roma un anno di musicologia presso l'Istituto Pontificio di Musica Sacra. medesimo anno inizia un'attività di concerti con il tributo a Bessie Smith, imperatrice del blues, con L'Indigo Trio
1998- Come autrice di testi frequenta i corsi tenuti da Oscar Avogadro, Cheope, Gatto Panceri a Roma presso la Hope Music School
Partecipa ai corsi sull'uso sperimentale della voce con Jonathan Hart .
1997- Inizia l'insegnamento della disciplina del canto nelle scuole di musica cittadine e presso le associazioni culturali di musica e teatro con stage sulla presenza scenica e uso della voce.
1999- Semifinali di Castrocaro
1999- Si iscrive alla SIAE come autrice di canzoni e compositrice melodica.
Inizia il progetto con il gruppo "Double Side" con il quale prosegue la sua attività di cantante.
2000- Semifinali all'Accademia di San Remo
2000- Registra il primo cd How much chupa chups di cover anni '70.
1999-05- Progetta ed attua vari recital di poesia e musica di cui si fa interprete negli spazi cittadini e provinciali messi a disposizione dai vari enti pubblici: Dal Blues al Rock, Dal Gospel al Blues, musica e poesia; Strange fruit, donne in blues; Janis Joplin, poesia di una stella.
2002- Recita nella commedia Pene d'amor perdute di W. Shakespeare
Si diploma alla Scuola di Specializzazione delle Scuole Medie e Superiori dell'Universita Cà Foscari di Venezia.
2003- Recita nella commedia I chiasseti de Carneval di C. Goldoni
Inizia con il gruppo Terradimezzo un progetto musicale di studio e di ricerca sulle canzoni popolari di tutti i paesi affacciati al Mediterraneo
2004-05- Registra il cd Indigo di blues e di seguito il suo primo di musiche originali accompagnata dai Double Side.
2005- Interpreta Francesca nel dramma Francesca da Rimini di Gabriele D'Annunzio presso il Polo Zanotto dell'Università di Verona
2006- Scrive ed interpreta i brani originali del recital Combinazioni matematiche al teatro Camploy di Verona.
CONCERTI - ILARIA & DOUBLE SIDE -
dal 1999 al 2005
GERSHWIN IN LOVE
Poesia e Musica. L'amore nelle sue infinite sfumature nelle canzoni senza tempo e dalla grandissima ricchezza emotiva. Quelle in particolare di George Gershwin, una delle figure essenziali per lo sviluppo della misuca americana del novecento che bene intrecci˜ la complessa dialettica tra cultura musicale bianca e nera, tra colto e popolare, tra "alto e basso". Di lui conosciamo opere come Porgy and Bess musical come Un americano a Parigi ma anche moltissime canzoni d'amore destinate ad un eterno successo e che fecero regine coloro che le cantarono, Ella Fitzgerald fra le altre, e che trovarono straordinaria fortuna nelle produzioni hollywoodiane dagli anni venti ai trenta.
DAL BLUES AL ROCK
Il viaggio si ispira al vasto patrimonio artistico musicale, che dalle dodici battute del blues, alle raffinate intuizioni del jazz si apre all'energia del rhythm blues fino a spaziare alle vibrazioni psicadeliche del rock. Qui i suoni elettrici danno forma alle grida di una generazione che rifiuta la guerra e la lotta sociale d'emarginazione che si snoda nel lamento blues qui acquista una risonanza nella voce di Janis Joplin, nella chitarra di Jimmi Hendrix, tanto da dar luogo ad un cambiamento di costume sociale selza precedenti.
Bessie Smith, Dinah Washinton, Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Nina Simone, Patti Smith, Janis Joplin sono come il flusso di un corrente unica, che dipinge l'inesorabile quotidianità di chi non interessa a nessuno e trova la sua forza nella vita, nel suo incedere tra alti e bassi. Mentre Janis grida i suoi blues cosmici, testamento di una generazione in delirio tra acidi e droghe in una desolata solitudine Billie, qualche anno prima, denuncia le violenze subite dal suo popolo in una straziante "Strange fruit" come a continuare il lamento di Bessie Smith quando al suo blues relegava un ruolo più impegnato vivendo in una realtà di forte emarginazione. Patti Smith è la voce di un popolo che non vuole la propria bandiera nei campi di battaglia ed è la forza travolgente del rock a trasformarla in una voce roca, di lotta e di impegno civico.
DAL GOSPEL AL BLUES musica e poesia
Il percorso è qui intriso di una trama di colori che esprime lo stato di dolore e di pena che dal canto spirituale riflette la componente religiosa, ben congiunta a quel senso di sacralità e di identificazione nel martirio di Cristo, per poi congiungersi all'aspetto profano del conflitto di razza del blues, cui si individua la componente più marcatamente umana della condizione esistenziale. Il viaggio qui è a ritroso nella tradizione della musica nera, dai campi di cotone alle strade delle città del delta nel South America . Le variazioni sul tema di un duro e tormentoso vagare sulla terra desolata in attesa di una terra promessa si alternano ai versi dei poeti africani, voce di un popolo chiuso nella stiva delle imbarcazioni, lontano dalla propria terra incontro ad un destino di grande sofferenza.
STRANGE FRUIT - DONNE IN BLUES -
Ilaria & Double Side raccolgono in questi due recital le testimonianze più autentiche del straordinario repertorio classic blues interpretando i brani delle voci femminili più auterevoli cl di questo genere. Tutte le cantanti jazz hanno qualche volta deviato il loro percorso dando corpo alla tradizione blues, con potente o struggente vocalità fino ad essere drammatica fino a raggiungere vertici di sensualità ed eleganza. Il tema si muove in uno scenario di struggente miseria civile, sicchè il diluvio delle contrarietà non ha freno e si perpetua nel lamento d'amore, nel grido di vittoria, nell'urlo di soddisfazione, nell'angoscia perpetua di una inesorabile quotidianità. Il repertorio di circa venti brani ciascuno celebra in sè la vasta gamma esistenziale della natura umana e vibra grazie al cuore di chi ancora ne trova la vena espressiva.
JANIS JOPLIN -poesia di una stella
Il gruppo affronta il repertorio della cantante texana con cura filologica, creando un suono molto vicino all'intenzione originale e dando luogo ad una travolgente energia. I brani proposti ripercorrono la drammatica vita della più nera delle cantnati bianche, dai mitici blues (Ball and chain, One good man) tradizionali a quelli cosmici di Janis, dal rock sfrenato alle ballad fino a dare un profilo completo dell'artista e del suo universo espressivo.
Janis diviene la voce di una generazione e la portabandiera di una condizione femminile in rapida evoluzione, tratta la sua voce da soprano con tinte forti ed eccessive, con grida , lunghi glissati, roche evoluzioni , rinnova e veste il rock oltre i limiti consentiti ad una ragazza, scandalizzando e dando sfogo alla sua sfrenata rivoluzione sessuale. Qui il suo vissuto è reso con rispetto e cuore in unÕalternanza di colori ed emozioni nell'individuare la parabola di una leggendaria stella.
ILARIA & DOUBLE SIDE - MUSICA ORIGINALE-
Il gruppo affonda le sue radici nella tradizione blues ma è sostanziale comunque la formazione rock anni '70, l'ascolto dal jazz classico al R&B. La ricerca di alcuni tipi di suoni psichedelici, l'arrangiamento di alcuni brani si identifica con la storia del gruppo e di ciascun componente. I brani spaziano dal pop al blues al rock fino ad intuire qualche nuovo percorso un po' meno conosciuto e su cui il gruppo lavora proprio alla ricerca di nuove intenzioni. L'idea nasce da una voce forte e ricca di sfumature cui affiancare una chitarra fatta di echi, rimembranze e stati d'animo su un tema ritmico a volte originale a volte denso di ricordi rock & blues, dove lo spazio per l'hammond è come un torrente di parole e il momento del piano assolve ad un'armonia più riflessiva fatta di pause e accordi jazz. Le melodie raccontano di pensieri, riflessioni, ambienti ora in inglese, in italiano, in francese fino a creare atmosfere evanescenti o scene da pub... il tutto con grande amore e rispetto.